6, 8, e 10 Giugno 2006
Appunti di regia.
La creazione di uno spettacolo teatrale dovrebbe nascere (il condizionale purtroppo
è d’obbligo) da un esigenza, una pulsione profonda che obbliga a scegliere quel
particolare testo e solo quello, perché è quel testo che contiene le braci dei concetti
che hai bisogno di comunicare, delle emozioni che devi esprimere. La messa in scena
di “Assassinio” nasce da multiformi pulsioni. È il punto di arrivo di un laboratorio
teatrale durato due anni è il punto di partenza del Centro Alberione, il suo primo
prodotto visibile. E’ dimostrativo delle scelte etiche, culturali e d’immagine del
neonato GTA (Gruppo Teatrale Alberione) emanazione e biglietto da visita del Centro
stesso. Indica la linea di percorrenza che il laboratorio teatrale all’interno del
Centro dovrà intraprendere negli anni futuri, la volontà di unire tradizione e ricerca,
di vivere il teatro come strumento di scavo interiore, di nutrimento dello spirito
e di comunicazione di valori. Da tutto ciò la scelta di “Assassinio” e della sua
collocazione. Un testo sul dubbio, sulla contrapposizione tra fede e potere, sulla
ricerca della propria anima sito in un luogo non deputato al teatro ma intriso di
emozionalità ed atmosfera qual è la Chiesa di S. Domenico. Mettere il pubblico al
centro dello spettacolo, immergerlo completamente nella storia e nelle sue emozioni
sino a coinvolgerlo indica la volontà di colpirlo, il più forte possibile, per cercare
di arrivare sino alle corde dell’arpa dell’anima e tentare di scuoterle. Non so
se ci riusciremo, ma sapremo di averci provato.
- Regia di Claudio Calafiore
- Informazioni e prenotazioni presso il teatro Sacro Cuore di Modena.
- Scarica il programma di sala in formato
PDF